CQC: cos’è, come si ottiene, come si rinnova!

La Carta di Qualificazione del Conducente, o CQC, è un’abilitazione obbligatoria per alcune categorie di autotrasportatori. Scopri di più su cosa serve per averla, sui corsi da frequentare e sull’esame da sostenere!

Cos’è la patente CQC?

La Carta di Qualificazione del Conducente è di fatto una qualifica, un’estensione della patente divenuta obbligatoria in seguito al recepimento da parte del legislatore italiano della direttiva europea 2003/9/CE.
Tale abilitazione è prevista per tutte le figure professionali che svolgono attività di trasporto per conto terzi con veicoli di massa superiore a pieno carico a 3,5 tonnellate, che si tratti di merci o di persone.

La CQC  abilita i possessori delle patenti C e D a circolare e svolgere regolarmente le loro attività.
Esistono tre tipologie di CQC:

  • per il trasporto merci (CQC merci),
  • riservata al trasporto delle persone (CQC persone)
  • abilitazione che le include entrambe (CQC merci/persone).

Si tratta della rivisitazione in chiave europea del ben più noto C.A.P. (Certificato di Abilitazione Professionale). Già previsto dalla normativa nazionale, interessa tutti i possessori di patente C (abilitazione KC) e D (abilitazione KD) impegnati in specifiche attività professionali di conduzione e trasporto mezzi.

La patente professionale integra la patente di guida. Ogni effetto di revoca andrà pertanto a ricadere sulla relativa abilitazione professionale.
Diverso discorso per i punti della patente: la CQC è infatti dotata di un sistema di gestione dei punti separato da quello della patente di guida. I punti verranno infatti decurtati dalla patente professionale solo se l’infrazione è stata commessa durante lo svolgimento dell’attività di autotrasporto.

Chi deve avere la patente CQC

L’abilitazione è richiesta ad integrazione delle patenti C e D (e relative combinazioni) per gli autotrasportatori ed autisti che rientrano in tutte le seguenti categorie:

  • Conducenti che effettuano professionalmente l’autotrasporto di cose e/o persone;
  • Trasporto di merci/persone in conto terzi (attività svolta regolarmente per conto di un’azienda);
  • Coloro per i quali la guida del mezzo costituisce l’attività principale;
  • Conducenti che trasportano persone in conto proprio, assunti con la qualifica di autista.

È esonerato dall’obbligo chi:

  1. conduce veicoli la cui velocità massima autorizzata non supera i 45 Km/h;
  2. guida veicoli impiegati per prove su strada, riparazioni, manutenzioni o non ancora posti in circolazione;
  3. conduce veicoli appartenenti alle forze armate, alla protezione civile, ai vigili del fuoco o alle forze dell’ordine;
  4. guida veicoli in servizio di emergenza o per missioni di salvataggio;
  5. conduce veicoli utilizzati per lezioni di guida per conseguire patenti o certificati di abilitazione professionale;
  6. guida veicoli utilizzati per trasportare passeggeri o merci per fini privati e quindi non commerciali, ovvero veicoli adibiti ad uso proprio;
  7. conduce veicoli con i quali si trasportano merci o attrezzi impiegati dal conducente stesso per svolgere la propria attività.

I soggetti che, ad oggi, non necessitano dell’abilitazione CQC per lo svolgimento della propria attività, sono:
– Tassisti
– Conducenti di auto a noleggio
(La normativa infatti specifica che la patente CQC deve essere conseguita da specifiche categorie tra coloro che conducono veicoli per i quali è necessaria almeno una delle seguenti patenti di guida: C, D, C+E e D+E.)
A queste figure è richiesto il CAP di tipo KB. Sono esentati dal possesso dell’abilitazione anche gli autisti di autobus, minibus e autoarticolati che svolgono attività in conto proprio, e coloro che effettuano un trasporto privato di persone (come un dipendente di una ditta che trasporta altri dipendenti). Tuttavia, va sottolineato che il dipendente assunto con mansioni di autista ha l’obbligo di conseguire la CQC a prescindere dai casi sopraelencati.

Come si ottiene la patente CQC

Chi svolge la professione di autotrasportatore (o autista) per conto terzi avrebbe dovuto mettersi in regola già da anni, richiedendo la CQC “per titolo” presentando domanda presso le autoscuole, le agenzie di pratiche auto o la Motorizzazione Civile. Il termine ultimo per richiedere la CQC d’ufficio era il il 09/09/2013 per la CQC persone e 09/09/2014 per la CQC merci.

Le categorie interessate dalle novità successive all’introduzione della CQC sono:

  • Chi, già in possesso di patenti di categoria superiore, vuole iniziare a svolgere attività per cui è previsto il conseguimento della CQC;
  • Coloro che vogliono estendere una Carta di Qualificazione del Conducente da una sola categoria anche all’altra (CQC persone e CQC merci);

L’iter per il conseguimento della patente CQC è, per legge, un corso di formazione obbligatorio, al termine del quale è previsto un esame per il conseguimento dell’abilitazione.

Come si ottiene la CQC dopo il 2009: il corso di formazione obbligatorio

Per ottenere l’abilitazione è necessario seguire il corso previsto dal Ministero dei Trasporti e sostenere un esame a quiz.
Il corso di formazione obbligatorio può essere sostenuto presso le autoscuole autorizzate, e prevede due modalità principali di svolgimento: una ordinaria (260 ore di teoria e 20 di pratica) e una accelerata (130 ore di teoria e 10 di pratica).
Chi fosse già in possesso di CQC merci e volesse estenderla a CQC persone (o viceversa) può accedere al corso di formazione accelerata di 35 ore. In questo caso, il corso tratterà esclusivamente gli argomenti relativi alla parte specifica della CQC richiesta.

Come funziona l’esame: modalità e argomenti

L’esame a risposta multipla verrà svolto presso gli uffici della Motorizzazione Civile. È diviso in due parti: la prima sulla parte generale, la seconda sulla parte di programma relativa alla CQC da conseguire.
Ognuna delle due parti è composta da 60 domande da completare in 120 minuti (con un massimo di 6 errori). Il mancato superamento di una delle due prove comporta l’esito negativo dell’intero esame.

L’esame deve essere svolto entro un anno dalla fine del corso.

Come rinnovare la patente CQC

La CQC, rilasciata contestualmente al superamento dell’esame di idoneità, ha una validità di 5 anni e dovrà essere esibita sempre assieme alla patente di guida.

I titolari della Carta di Qualificazione del Conducente sono tenuti a rinnovarla ogni cinque anni, dopo aver frequentato un corso di aggiornamento periodico obbligatorio relativo alla sicurezza stradale e altre tematiche correlate.
Il corso per il rinnovo CQC può essere effettuato sia prima che dopo la scadenza dei termini:

  • nei diciotto mesi che precedono la scadenza della CQC, senza alcun vincolo;
  • dopo la scadenza della CQC, ma non oltre i due anni (ciò comporta comunque la sospensione dell’attività per cui la CQC è prevista fino al suo rinnovo);
  • oltre due anni dalla scadenza, ma con l’obbligo di sostenere nuovamente l’esame.

Patente CQC: domande frequenti

Documenti

Una fotocopia della carta d’identità, della patente di guida e del codice fiscale. A questi documenti si aggiungono due fototessere ed eventualmente una copia del certificato KD/KC.

Come esercitarsi

Per testare costantemente la preparazione, esiste un sito interamente dedicato a chi vuole cimentarsi con i CQC quiz!

Sanzioni per circolazione senza CQC

La guida di un veicolo senza aver conseguito la CQC comporta l’applicazione di una sanzione pecuniaria da 155 a 624 €, cui si va ad aggiungere la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni.

Per saperne di più sui nostri corsi per il conseguimento e per il rinnovo della Carta di Qualificazione del Conducente, contattaci o vieni a trovarci presso le nostre sedi: siamo a tua completa disposizione!

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